Dieta dissociata

 dieta-dimagrante-1.jpgCi sono delle diete che durano il tempo di un’estate e delle diete che invece non passano mai di moda e che periodicamente tornano in voga tra coloro che vogliono perdere peso. Alla seconda categoria appartiene anche la dieta dissociata, così chiamata poiché impone di non associare determinati alimenti nel corso di uno stesso pasto.

Secondo la dieta dissociata, il modo migliore per dimagrire è quello di combinare correttamente i cibi, così da favorire la digestione e permettere all’organismo di perdere le sostanze tossiche. Come combinare gli alimenti nel modo corretto? Cercheremo di spiegarlo nelle poche righe che seguono, fornendovi anche degli esempi pratici di dieta dissociata.

lunedi

Colazione: latte scremato con fiocchi di cereali

Spuntino: un frutto (mela)

Pranzo: riso con zucchine 80 g con verdura

Merenda: un frutto (pesca)

Cena: prosciutto crudo 50 con insalata (pomodori e carote)

martedi

Colazione: latte scremato con cereali

Spuntino: spremuta di pompelmo

Pranzo: pasta pomodoro e basilico circa 80 g piu' carote (150 g) crude condite con olio (un cucchiaino)

Merenda: un frutto (mela)

Cena: verdure cotte con 150 g di pesce

mercoledi

Colazione: caffè d'orzo con yogurt magro

Spuntino: un frutto (pera)

Pranzo: sogliola (150 g) insieme ad insalata verde condita con olio (un cucchiaino) e succo di limone

Merenda: un frutto (mela)

Cena: minestrone (legumi e verdure) ed insalata mista.

giovedi

Colazione: yogurt magro

Spuntino: un frutto (pera)

Pranzo: riso in bianco (80 g) ed insalata verde

Merenda: macedonia, senza zucchero

Cena: scaloppine al limone 150 g con insalata (indivia e ravanelli)

venerdi

Colazione: yogurt magro

Spuntino: frutta (2 albicocche)

Pranzo: pasta con pomodoro 80 g e verdure crude

Merenda: carote

Cena: tonno al naturale (una scatola , circa 80 g) con insalata

sabato

Colazione: caffè d'orzo con yogurt magro

Spuntino: spremuta di agrumi

Pranzo: petto di pollo 130 g con insalata di pomodori

Merenda: un frutto (mela)

Cena: minestrone (legumi e verdure) e insalata mista.

domenica

Colazione: latte scremato con fiocchi di cereali

Spuntino: un frutto (mela)

Pranzo: coniglio (80 g) con olive e melanzane grigliate

Merenda: succo di frutta

Cena: riso (50 g) e carote con insalata verde

 Dimagrire in modo naturale

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Mantenere il peso sotto controllo diventa difficile a causa del frenetico stile di vita che conduciamo, rispetto al passato quando, il lavoro fisico e la scarsità di cibo non ci ponevano il problema del sovrappeso e dell’obesità.
Pasti consumati spesso fuori casa, inoltre, con scarsa possibilità di avere un controllo e una gestione diretta di ciò che mangiamo non aiutano a mantenere un peso accettabile.
Quando si è in casa, invece, diventa un’impresa ardua pesare i cibi prima di mangiarli e presto si abbandona la bilancia poiché è una scomoda compagna di vita.
Fondamentale diventa, allora, acquisire la capacità di gestire le quantità di cibo di cui abbiamo bisogno senza esagerare e senza ricorrere alla bilancia per pesare gli alimenti.
I limiti delle diete in cui le persone sono costrette a pesare e misurare tutto ciò che dovrebbero mangiare sono ormai noti a tutti e andrebbero superati, poiché sono, nel lungo periodo uno dei motivi del fallimento delle diete ipocaloriche rigide e prescrittive.
Le mani sono lo strumento più efficace per individuare la giusta porzione poiché sono sempre con noi, sono personali rispecchiano cioè la statura e quindi uniche per ognuno sono un parametro di riferimento perfetto.
Riferendoci a pasti importanti come pranzo e cena, possiamo assumere come unità di misura il pugno, ossia, chiudendo la mano dovremmo mangiare una quantità di cibo che, ad occhio, rispecchi il volume del nostro pugno chiuso.
In sintesi, vi proponiamo un modo pratico per non esagerare e orientarsi con senza bilancia sia in casa che fuori:
Per la pasta sia lunga sia corta un pugno e mezzo
per la pasta grande, tipo conchiglioni e per i piatti unici, tipo pasta e legumi, 2 pugni
Per i risotti classici sceglieremo un pugno
Per i risotti con verdure un pugno e mezzo
Per gli gnocchi un pugno e mezzo
Pane casareccio una fetta alta un cm e lunga come una mano
Pane ciabatta mezza mano
Porzione di verdura cotta un pugno
Verdura a foglia cruda due pugni
Carne bianca, rossa, arrosto e fesa un pugno
Carne tipo filetto o costata mezza mano
Per prosciutto, spek 4 fette
Salame 3 fette se piccolo tipo cacciatorino 5 fette
Bresaola 5 fette
Prosciutto cotto e mortadella 2 fette
Pesce al forno la lunghezza di una mano e mezza
Polipi e seppie un pugno e mezzo
Formaggi media stagionatura la dimensione di due dita poste l’una accanto all’altra
Formaggi molto stagionati un dito e mezzo

Scritto da: aishamaria Link permanente | Commenti (0)

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