11/03/2012

'Alieni' in Antartide: specie estranee al Polo Sud, colpa di turisti e scienziati

Fotolia-36506475-Subscription-XL-jpg_151249.jpg

Cosa ci fanno piante di erba gallina, fiori gialli immacolati e altre specie floreali al Polo Sud? Tutta colpa dei turisti e degli scienziati. L'Antartico infatti risulta da qualche anno a rischio invasione di specie vegetali che non centrano nulla con l'ambiente originario e si lancia l'allarme. Anche perché il riscaldamento globale che colpisce il nostro pianeta sta permettendo lo sviluppo di queste e altre piante.   

Dinosauri in Emilia-Romagna, la scoperta
 
Secondo alcuni studi, nel periodo compreso tra il 2007 e il 2008 il numero dei turisti che visita il Polo Sud è aumentato in modo drastico, superando di gran lunga quello degli scienziati, fino a poco tempo fa unici visitatori di queste ghiacciate lande estreme. Si calcola infatti che in quel biennio i turisti siano stati circa 33mila contro circa 7mila scienziati che si sono recati in Antartide. Tutto questo che cosa comporta? Un fatto apparentemente bizzarro, ma con dei risvolti anche problematici. Secondo l'ecologista Steven Chown dell'università di Stellenbosch in Sud Africa, ognuna di queste persone portava con sé, negli abiti o nel bagaglio, da due a tre semi di qualche pianta.  
 
Un iceberg grande come New York
 
Quasi nessuno è consapevole di portare con sé involontariamente semi di piante: si accumulano sui nostri vestiti trasportati dal vento, praticamente invisibili. Eppure, per quanto riguarda il Polo Sud, questi semi stanno portando a una proliferazione di piante che non appartengono all'abitar originale davvero notevole, complice anche il riscaldamenti globale. Ma non solo, perché pare che tra il 49 e il 61% dei semi trasportati siano di piante che resistono al gelo, come l'erba gallinella. Il che comporterà dei seri problemi alla regione. Le zone più colpite sono quelle della costa della penisola Antartica, le isole circostanti e anche le zone libere dai ghiacci. Il rimedio? Un bel passaggio di aspirapolvere obbligatorio su vestiti e bagagli, come si sta cominciando a fare per non mettere in pericolo l'ecosistema del Polo Sud. 

v_2/468x60.gif GWS42_468x60_flowstars Aktuelle SALE Aktionen auf mysportbrands 02:20 Scritto da: aishamaria in curiosità, scienze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pianeta, turisti, visita, ghiacciate, l'ecosistema del polo sud, regione, l'ecologista, penisola antartica, scienziati, studi, l'ambiente, riscaldamento globale, erba gallina, fiori gialli immacolati, specie vegetali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa | |

26/10/2011

La grande storia della diversità umana

Le ultime ricerche dimostrerebbero che siamo una specie-mosaico: il nostro genoma contiene frammenti di geni di diverse specie.

genetica,scienze,umanita,il viaggio dell'uomo,diversità umana,storia dell'evoluzione umana,scienziati,storia,scienza,cultura,arte,villaggio,colonizzare,mondo,pianeta terra,pianeta,avventure,antropologi,popolo,lingua materna,lingua,multimedia,internet,specie,genetisti,homo,razza umana,-mosaico,internazionaleChissà cosa dicono i “teorici della razza”, coloro che ritengono l'uomo l'ultima tappa di una marcia verso la perfezione, quelli che pensano che niente avvenga per caso. Nuove scoperte sollevano dubbi sulla nostra specie come “perfetta” e incontaminata, una specie di percorso senza ostacoli che va da Adamo ed Eva ai grattacieli e a Internet. La genetica sembra confermare invece che siamo quasi un patchwork di geni provenienti da “uomini” diversi, che si sono incontrati in posti e in momenti differenti. Su una base di geni di Homo sapiens si sono così innestati pezzi di Dna di almeno altre due specie, o forse di più, fino a creare una specie di chimera.

Incontri fugaci
La nostra uscita dall'Africa, circa 70.000 anni fa, è stata infatti solo l'inizio di una serie di incontri-scontri con altre specie, come gli uomini di Neanderthal e quelli di Denisova, che abitavano in Europa e in Asia da molto prima dei nostri antenati, e che sono scomparsi da millenni. Gli accoppiamenti, se ci sono stati, hanno lasciato nel nostro patrimonio genetico “frammenti” di geni che forse sono stati utili per sopravvivere in ambienti nuovi e ostili. Sempre che la ricostruzione della genetica sia quella corretta, cosa di cui alcuni studiosi dubitano.

Continua...

v_2/468x60.gif GWS42_468x60_flowstars Aktuelle SALE Aktionen auf mysportbrands 02:40 Scritto da: aishamaria in genetica, medicina, scienze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: genetica, scienze, umanita, il viaggio dell'uomo, diversità umana, storia dell'evoluzione umana, scienziati, storia, scienza, cultura, arte, villaggio, colonizzare, mondo, pianeta terra, pianeta, avventure, antropologi, popolo, lingua materna, lingua, multimedia, internet, specie, genetisti, homo, razza umana, -mosaico, internazionale | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa | |

16/10/2011

La mente ama

CopLaMenteAmaMicene-212x300.jpgLa mente umana non è il mero risultato del funzionamento neurologico cerebrale: il cervello, infatti, è un organo del tutto particolare, la cui funzionalità e il cui sviluppo dipendono sia da fattori endogeno-fisici, sia da fattori esogeno-culturali. Per questo ogni essere umano è un vero e proprio mistero, anche dal punto di vista evoluzionistico: ecco che neppure la teoria darwiniana spiega le capacità, abilità e competenze cognitive che la mente esprime.

Ciò che la scienza occidentale ha perso di vista è che ogni essere umano è e ragiona in funzione dell’amore. Tutto ciò che gli uomini fanno, implica un lavoro mentale; e la mente opera, descrive e desidera, per lo più sulla base di ragionamenti di tipo affettivo. In questo libro si scopre cosa accade dentro di noi, nella nostra mente, quando viviamo, quando instauriamo relazioni affettive con ciò che ci circonda, quando incontriamo l’amore – non necessariamente quello di coppia – e perché lo cerchiamo e lo vogliamo incontrare con tutte le nostre forze. Il nostro volere di fondo, quello per cui esistiamo come persone e come società, è un volere ragionevol-mente amoroso. Il cervello umano contiene le stesse misteriose leggi dell’universo, ed è forse per questo che continua a essere l’oggetto più indagato dalla scienza. Questo libro cerca di svelarci i segreti del nostro ragionamento, come essere umani in quanto tali, per scoprire che le stelle che trapuntano il cielo abitano anche i nostri neuroni.

Alessandro Bertirotti, nato nel 1964, è docente di Antropologia culturale e della mente presso l’Università degli Studi di Firenze. Relatore in importanti conferenze nazionali e internazionali (nel 2009, Terzo Congresso Internazionale di Psicologia), tiene anche corsi di aggiornamento presso ASL italiane, e svolge attività di consulenza sulla comunicazione scientifica per Sky, testate giornalistiche nazionali e internazionali. È stato fino al 2008 consulente del Direttorato Ge­nerale Impiego e Affari Sociali della Comunità Europea. È membro di numerose associazioni scientifiche e si sta occupando da qualche anno della divulgazione presso il grande pubblico di una teoria sull’organizzazione dei “contenuti della mente”. È socio fondatore e vice presidente di ANILDA-Onlus, Associazione Nazionale per l’Inserimento Lavorativo e l’emancipazione dei Diversamente Abili.

Continua...

v_2/468x60.gif GWS42_468x60_flowstars Aktuelle SALE Aktionen auf mysportbrands 20:27 Scritto da: aishamaria in scienze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa | |