Struccanti: acqua micellare, tonico o prodotti bifasici?

La pelle del viso merita una cura attenta e mirata. Make up, sebo e cellule morte, ma anche vento, sole e inquinamento, sono i rischi a cui tutte le donne sono esposte ogni giorno. Tra i gesti di bellezza quotidiana, al primo posto troviamo la detersione: anche se struccarsi è un gesto che può sembrare noioso (soprattutto la sera quando siamo stanche e abbiamo solo voglia di andare a dormire) ricordatevi di non saltare mai questo passaggio fondamentale per il benessere della vostra pelle.

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Cominciamo col dire che il primo vero gesto di bellezza quotidiana lo compiamo ogni mattina al nostro risveglio: detergere il viso con dell’acqua tiepida aiuta, oltre a cominciare la giornata con più energia, a eliminare il sebo prodotto durante la notte. Il secondo step è la scelta del prodotto più adatto alla tipologia della vostra pelle: è necessario che aiutino a mantenerla sana, luminosa e senza impurità.

Acqua micellare – Anche se è in commercio da oltre vent’anni, l’acqua micellare è ancora poco conosciuta. I primi tempi, infatti, veniva utilizzata da professionisti del mondo del make up che si ritrovavano a struccare in fretta e furia le modelle all’interno dei backstage. Innovativa e adatta a tutti i tipi di pelle è un prodotto davvero unico che con una sola pssata strucca con facilità: basta inumidire un dischetto di cotone e passarlo sul viso, senza sfregare. Una volta eliminato il trucco dal viso, potrete direttamente procedere all’applicazione della crema idratante. L’acqua micellare infatti non necessita di risciacquo, come la soluzione creata da Bioderma per tutti i tipi di pelle: strucca, deterge e lenisce.
Questo prodotto purifica la pelle in profondità senza intaccare la barriera idro-lipidica del derma che consente di difendere la cute dalle possibili aggressioni esterne: per questo motivo è particolarmente indicata alle epidermidi più sensibili che si arrossano facilmente. Rilastil ha creato tre linee adatte a ciascuna pelle e per qualsiasi età: la linea rosa, per pelli sensibili e delicate, è una soluzione micellare e lenitiva dedicata a tutte quelle donne che soffrono di arrossamenti, la linea verde, indicata per le pelli miste e impure e, infine, la linea blu più universale. Ceramide Replenishing Cleansing Oil di Elizabeth Arden, invece, è un’ottima soluzione per rimuovere il make-up, compresi mascara waterproof e eyeliner: allo stesso tempo nutre la cute con i suoi lipidi essenziali, lasciandola pulita, morbida e idratata.

Tonico – Questo cosmetico, dopo l’acqua micellare, è sicuramente il meno utilizzato, perché non se ne conoscono le virtù e le proprietà. Il tonico è una lozione a base di sostanze leggermente acide che aiutano la pelle a mantenere inalterato il suo grado di acidità. Leggero e delicato, penetra bene in profondità, ripulendo la pelle al meglio. Viene utilizzato sempre dopo il latte detergente e, liberando i pori in profondità contribuisce a purificare la pelle e a chiudere quegli antiestetici pori dilatati sul viso che spesso compaiono. Subito dopo averlo utilizzato sarà davvero semplice accorgersi di avere un’epidermide più fresca, pulita ed essere sicura che l’idratante che applicherai dopo penetrerà a fondo, rilasciando al meglio le sue proprietà. Make-up Remover di Comodynes ha creato una confezione richiudibile di salviettine monouso imbibite di tonico, per una beauty routine di qualità come in una spa di bellezza.

Struccante bifasico – Si chiama così perché è un prodotto composto per metà di acqua ( arricchita da principi attivi defaticanti e rinfrescanti che leniscono la pelle delicata del contorno occhi )e per metà di olio. E’ il più adatto per rimuovere il trucco waterproof e a lunga tenuta. Prima dell’uso, ricordarsi di agitare bene la confezione e poi versare qualche goccia su un batuffolo di cotone già umido. Massaggiare con delicatezza a palpebre chiuse e, se è necessario, rinnovando il batuffolo fino a quando la pulizia non è del tutto completata.

Latte detergente – E infine sfatiamo un mito! Il latte o gel detergente non serve per struccare la pelle: è studiato per eliminare dal viso le impurità che si depositano durante il giorno o la notte, rendendo così la pelle pulita e pronta per la stesura della crema. Di solito va sciacquato e, non essendo pensato appositamente per la rimozione del make up, ha una formula più delicata… ecco perchè, se mai ci avete provato, nell’ eliminare fondotinta, ombretto e mascara si è costrette a strofinare così tanto da arrossare la pelle. Collistar ha ideato un latte multivitaminico per viso e occhi: la sua innovativa formula si avvale della sinergia di sei preziose vitamine unite all’aloe e a un mix di estratti vegetali idratanti, addolcenti ed emollienti che conferiscono all’epidermide eccezionale freschezza, vitalità e morbidezza.

Pancia piatta: ecco cosa mangiare

C_4_articolo_2090452_upiFoto1FL’intestino pigro è un problema molto diffuso: ne soffrono ben 4 milioni di italiani e ne risentono maggiormente le donne. Causa di fastidi e insicurezze, il gonfiore addominale si può combattere con una corretta alimentazione. Ecco come sconfiggerla.

Prima di consultare uno specialista, e autodiagnosticarsi un disturbo come la stipsi (si tratta di una vera e propria condizione medica), assicurati di assumere abbastanza liquidi, favoriscono infatti la digestione e introduci nella tua routine alimentare almeno 25-30 grammi di fibre al giorno, che aiutano la regolarità dei moti intestinali.
Ci sono, poi, degli alimenti che puoi assumere per alleviare i sintomi e altri che sarebbe meglio evitare.

Cibi che leniscono la costipazione:

1. Prugne: Sono un rimedio un po’ all’antica ma sempre efficace poiché contengono un grosso quantitativo di fibre insolubili. È dell’università dell’Iowa lo studio comparativo tra prugne e lassativi, che ha visto il frutto avere più successo nel ripristinare la corretta funzionalità dell’intestino.

2. Fagioli: Contenenti 10 grammi di fibre per piatto, hanno il beneficio di fornire un valido supporto all’equilibrio dell’intestino oltre che una fonte insostituibile di energia.

3. Kiwi: se le zuppe non sono il tuo forte ma ami il cibo “pronto da mangiare”, assicurati di avere in ufficio dei Kiwi. Ottimi per lo spuntino perché ricchi di vitamine, si consiglia, per combatte la stitichezza di assumerne due al giorno.

4. Carboidrati integrali: quello che differenzia i carboidrati integrali da quelli raffinati è il rivestimento del chicco che viene perso durante la raffinazione. L’involucro, che conosciamo come crusca, è ricchissimo di fibre e aiuta un’assimilazione lenta degli zuccheri, abbassando così l’indice glicemico della pietanza. Se non ami il gusto rustico della pasta integrale, potrai beneficiare della crusca mangiandola assieme allo yogurt o utilizzandola come panatura per le tue preparazioni.

5. Olio d’oliva: un cucchiaio a stomaco vuoto può risolvere una situazione bloccata da settimane risparmiandoti l’assunzione di un lassativo. Lubrifica l’intestino e riequilibra la chimica della tua digestione.

Se il gonfiore non ti dà tregua, inoltre, il consiglio è di fare una passeggiata dopo aver mangiato e di bandire, almeno finché non avrai ritrovato la tua regolarità, questi cibi:

• Cioccolata
• Prodotti caseari
• Carne rossa
• Banane
• Caffé

Amate il vostro corpo

E’ ora di cambiare ritmo ( e gusto) alla tua vitaCellulite_image.png

Con l’equinozio d’ autunno, il 23 settembre, iniziauna nuova stagione. Sfrutta l’occasione per dire basta alle abitudini che ti fanno ingrassare. Come esagerare con le porzioni, pasteggiare “di corsa” e vivere una vita troppo sopra le righe…

Liberati da tutto ciò che non ti serve

Hai fatto una torta? Regalane la metà – così non corri il rischio di mangiare cibo inutile

Molte donne con la scusa di preparare piatti saporiti ai bambini, al marito o agli amici, si sbizzarriscono in cucina e poi mangiano troppo. Per aggirare l’ostacolo, se hai voglia di preparare un cibo calorico, consuma la parte per te, distribuisci in famiglia le porzioni che spettano a ciascuno, e regala il rimanente. Donare un piatto appetitoso giova alla linea perché, liberandoti di parte del cibo che hai cucinato, impari a ridurre le dosi.

Sostituisci gli ingredienti con gli equivalenti light

Ami cucinare i dolci? Puoi sostituire il burro con l’olio o lo yogurt, lo zucchero coi malti di cereali (rassodanti), la farina di grano con quella di miglio o di riso (che non gonfiano). Cucinando con ingredienti alternativi soddisfi il palato con sapori diversi, che saziano di più.

Fai “dimagrire” il tuo ego – vedrai che sarai subito meno gonfia

La maggior parte delle persone in sovrapesso è accomunata da un ego imponente: voce tonante, gesti o risate teatrali, la tendenza a sottrarre, spazio agli altri e a muoversi in modo ingombrante, per esempio: “lo credo… Fosse per me… Sarà che io sono fatto cos’…”

Se ti ritrovi in questo quadro, cerca di alleggerire il tuo modo di essere sfumando i tuoi atteggiamenti, abbassando il tono di voce e parlando meno di te. Vedrai da te che snellire l’ego spesso aiuta anche a perdere peso!

Smetti di dire “io”

Vuoi dimagrire? Da oggi non pronunciare più il pronome “io”. Se devi parlare di te, usa espressioni più impersonali ed elimina questa parolina che ti rende troppo presente e “piena” di te. Dopo qualche giorno di questo esercizio ti sentirai di sicuro meno invadente e più leggera.

No Fretta, stress ed eccessi sono i veri nemici

Alzarsi mille volte durante i pasti

Ti riempi d’aria e scateni la fame nervosa

Accade spesso (soprattutto alle mamme di bambini piccoli o alle mogli troppo premurose di mariti esigenti) di alzarsi di continuo da tavola per prendere il sale, mettere altro cibo nel piatto di figlio o partner, aggiungere olio all’insalata…Così facendo, però, si rovina la digestione, si accumula nervosismo e si ingurgita aria. E ovviamente, mangiando con mille interruzioni, la fame non si placa. E si rischia di mangiare troppo e male o, peggio, di aver di nuovo appetito fuori pasto o la notte, perché si deve compensare il pasto sbilanciato del mezzogiorno o della sera.

A colazione, pranzo e cena stai seduta a tavola almeno 15 minuti di seguito

Se mangi in compagnia, porta in tavola tutto quello che serve (cibi, condimenti, stoviglie) prima di sederti e poi imponiti di non alzarti mai per almeno 15 minuti di seguito. In questo modo non turbi la digestione, assimili meglio gli alimenti e non ingurgiti senza accorgertene porzioni esagerate di cibo, come accade invece quando pasteggi dando più retta agli altri che a te stessa.

Colazione al mattino

ColazioneUn recente sondaggio evidenzia come il circa 64% degli studenti non faccia colazione al mattino. Un ‘abitudine sbagliata perché privarsi del pasto più importante significa andare incontro a svariati problemi: innanzitutto si rischia di avere una scarsa concentrazione durante la giornata, per non parlare del fatto che si lascia ampio spazio ai dannosissimi radicali liberi. Già qualche mese fa uno studio sottolineava, inoltre, come non fare colazione faccia ingrassare. E bene sì, non mangiare al mattino non è salutare per chi cerca la forma fisica. Gli esperti hanno lanciato l’allarme ma già qualche tempo fa è stata pubblicata un’indagine che ha verificato quanto sia importante quella che nei paesi anglosassoni viene chiamata “breakfast”.

Questo è quanto evidenza una ricerca dell’Università del Minnesota: avere l’abitudine di mangiare bene al mattino farebbe dimagrire mentre il contrario espone al rischio di ingrassare. Lo studio, condotto da Mark Pereira (docente di epidemiologia presso il Dipartimento di salute pubblica dell’università statunitense), è stato pubblicato da  Pediatrics e ha analizzato circa 2000 adolescenti, 15enni in particolare, seguiti per ben otto anni. La ricerca ha evidenziato che i giovani con l’abitudine di fare colazione presentavano un indice di massa corporea più basso, mentre quelli che la saltavano pesavano in media 2,5 chili in più. Infatti, una colazione abbondante aiuta a consumare più calorie e limita l’appetito durante i pasti successivi, agevolando così la perdita di peso. Una buona colazione, inoltre, protegge anche dal rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e il diabete dal momento che sovrappeso e  obesità costituiscono fattori importanti  per l’insorgere di queste patologie.

Insomma, bisogna fare colazione al mattino,  perchè, oltre ad essere un’ottima abitudine per la linea e la salute, è uno dei momenti in cui ci si può lasciare andare un po’ di più ai piaceri della tavola: quello che si mangia la mattina presto si brucia con maggiore facilità.

Chirurgia plastica estetica viso

Il viso è sicuramente la parte del corpo umano più esposta al giudizio degli altri ed ogni più piccolo difetto, imperfezione o inestetismo può rappresentare un grave problema psicologico.
Spesso ci si può trovare condizionati a vita da un naso troppo visibile o da orecchie così dette a sventola, o non ci riconosciamo più in una immagine un po’ cadente della pelle palpebrale e sogniamo dieci anni di meno, grazie magari alla chirurgia estetica.
Però, subito dopo il pensiero dell’intervento, del dolore possibile, del decorso post, delle complicanze, ed anche dei costi magari proibitivi cancellano ogni tentazione di approfondire la conoscenza di possibili soluzioni al nostro problema che viene richiuso nel nostro inconscio più profondo per riapparire magari il giorno dopo.
Obiettivo importante del nostro blog è dare risposte di immediata lettura ad ogni possibile domanda in merito alla chirurgia estetica evidenziando là dove occorre vantaggi e svantaggi di metodiche diverse o nuovi approcci.
Per questo è necessario approfondire alcuni concetti base:
– la chirurgia estetica del viso comprende tutti gli interventi chirurgici che migliorano, correggono, o eliminano, malformazioni, imperfezioni e difetti del viso e del volto;
– i grandi progressi della chirurgia estetica non sono tanto basati su nuove tecniche chirurgiche, quanto piuttosto sul miglioramento di tutta la gestione del problema;
– il chirurgo non è più il solo attore sulla scena, ma pur conservando un ruolo strategico oggi è affiancato da professionalità diverse in grado di determinare il successo dell’intervento;
– oggi tutti gli interventi chirurgici del viso possono essere realizzati in regime ambulatoriale ed in anestesia locale (tumescenza fredda), con minimo stress chirurgico e rapidissima ripresa.
Tutto questo è dovuto al miglioramento delle metodiche anestesiologiche che hanno ridotto il rischio dell’intervento, la durata, il decorso ed anche i costi incrementando invece le potenzialità del risultato finale.
Un contributo importante al miglioramento delle performance della chirurgia estetica del viso è dovuto sicuramente anche alla messa a punto di materiali innovativi quali fili, filler, tossina botulinica, che opportunamente utilizzati garantiscono risultati impensabili fino a pochissimo tempo fa.
Per un ottimale approccio al trattamento di qualsiasi inestetismo del volto è necessario essere in grado di gestire al meglio tutte le possibili problematiche coinvolte, cosa possibile solo rivolgendosi ad equipe affiatate e collaudate di professionisti della chirurgia estetica in grado di proporre ed utilizzare al meglio percorsi specifici integrati.
Sicuramente una delle più importanti innovazioni nel campo della chirurgia del viso è sicuramente rappresentata dalla tumescenza fredda, una tecnica anestesiologica locale molto soft che però ha inciso è forse determinato una vera rivoluzione nelle metodiche chirurgiche del volto.
Vediamo alcuni esempi:
Blefaroplastica:
La blefaroplastica si occupa dell’estetica degli occhi e delle palpebre; in pratica si elimina l’eccesso di pelle presente nella palpebra superiore (blefaroplastica superiore) e le borse che si formano sotto l’occhio dette anche borse palpebrali (blefaroplastica inferiore). Il risultato finale è uno sguardo più riposato e giovane.
Infatti grazie alla blefaroplastica è possibile ottenere un complessivo ringiovanimento del viso, ed uno sguardo più fresco e rilassato.
L’intervento di blefaroplastica superiore si esegue in anestesia locale per tumescenza fredda; tempo medio 30 m’, dimissioni entro 30 m’;
L’intervento di blefaroplastica inferiore si esegue in anestesia locale per tumescenza fredda; tempo medio 40 m’, dimissioni entro 60 m’;
L’intervento di blefaroplastica superiore ed inferiore si esegue in anestesia locale per tumescenza fredda; tempo medio 60 m’, dimissioni entro 60 m’;

Quando è necessario modificare la zona del mento, si ricorre ad un intervento di mentoplastica che riesce a donare armonia al volto migliorando il profilo in generale.

A seconda delle esigenze del paziente, la mentoplastica può essere additiva se dobbiamo incrementare il volume o la proiezione del mento o riduttiva se è necessario ridurre la parte. Nel caso di un intervento di mentoplastica additiva si procede creando una sacca dove verrà inserita la protesi solida. Le incisioni saranno invisibili, poiché si praticano dalla cavità orale attraverso il fornice gengivale. Nel caso di una mentoplastica riduttiva, con una fresa elettrica verrà asportata la parte di osso in eccesso.

Tra gli interventi di chirurgia estetica per migliorare l’armonia del volto, un ruolo importante riveste il trattamento della zona zigomatica detta anche malaroplastica. L’intervento più richiesto è sicuramente la malaroplastica additiva per l’aumento degli zigomi, poiché questi hanno l’importante funzione di armonizzare il quadrante medio del viso e ad un tempo agire sullo sguardo creando una sorta di stacco che rende il viso più armonioso ed interessante. La malaroplastica additiva può essere realizzata mediante uso di protesi o mediante il lipofilling, cioè prelevando dal paziente stesso del tessuto adiposo da iniettare per modellare lo zigomo.

Il posizionamento di protesi comporta un risultato sicuramente più duraturo però non sempre in sintonia con le variazioni fisiologiche del resto del viso, mentre con il lipofilling esiste un riassorbimento che potrebbe essere più o meno elevato e quindi il loro volume nel tempo può scemare. In compenso il lipofilling può essere ripetuto e quindi adeguato a nuove esigenze.

Rinoplastica:

La rinoplastica mira a migliorare l’aspetto estetico ma anche funzionale del naso attraverso la riduzione, il rimodellamento della piramide nasale,sia della parte cartilaginea che della parte ossea. Può essere fatta sia in modalità chiusa che aperta in base alle problematiche presentate.

L’intervento di rinoplastica si esegue in anestesia locale per tumescenza fredda; tempo medio 60 – 90 m’, dimissioni entro 120 – 180 m’.
Otoplastica:
Il problema delle orecchie a sventola o prominenti coinvolge spesso l’individuo fin dall’infanzia, interferendo già nelle prime fasi della socializzazione. Vissuto come un difetto fisico spesso evidenziato dagli altri, può causare disturbi psicologici alla persona. La otoplastica è l’intervento che corregge le orecchie a sventola o orecchie prominenti.
L’otoplastica, dunque, rappresenta la soluzione definitiva al problema delle orecchie sporgenti, donando al volto del paziente un’armonia totalmente migliorata. Attenzione però, perché l’intervento di otoplastica non serve a ridurre la grandezza dei padiglioni, bensì eliminare solo la sporgenza e renderli meno evidenti nella proiezione.
L’intervento di otoplastica si esegue in anestesia locale per tumescenza fredda; tempo medio 40 – 60 m’, dimissioni entro 60 m’;
Lifting:
Il lifting del viso è un intervento di chirurgia estetica che serve per risollevare e riposizionare la pelle del viso che ha perso tono ed è cadente verso il basso, in modo da donare al viso della paziente un aspetto più giovane e tonico. Il lifting può essere chirurgico classico coinvolgendo tutti i quadranti del viso (superiori – medi – inferiori) o localizzato (mini lifting) alla fronte, guance, sopracciglio, zigomi, collo. Può essere realizzato a cielo aperto, con scollamento della zona da trattare, riposizionamento delle fasce profonde che sorreggono la pelle eriposizionamento della pellee eliminando la cute in eccesso con cicatrici poco visibili che contornano l’attaccatura dei capelli ed il bordo delle orecchie. Nella direzione di un ringiovanimento del viso meno invasivo e traumatico possibile, una valida soluzione è il lifting endoscopico, un intervento proposto da qualche anno da alcuni chirurghi plastici che consente di intervenire sui tessuti “a cielo coperto”, cioè senza praticare grosse incisioni sulla cute. Questa tecnica detta anche Mivel (Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift) comporta solo alcune piccole incisioni di massimo 1-1,5 cm dietro l’attaccatura dei capelli, attraverso le quali si inserisce una piccola sonda (che funge da telecamera) e gli strumenti per eseguire l’intervento.
Una volta raggiunto il livello sottocutaneo si scollano le fasce del periostio e si riposizionano più in alto, in senso antigravitazionale. La cute non viene mai separata dai tessuti profondi, ma asseconda le trazioni delle fasce muscolari durante tutte le procedure. Così al termine dell’intervento, non c’è alcuna asportazione degli eccessi cutanei, con notevole riduzione del trauma per i tessuti. Una ulteriore evoluzione per cercare di ripristinare un ottimale contorno viso è senza dubbio rappresentato dall’utilizzo di fili di sospensione ad ancora o elastici che con traumatismo minimo garantiscono sicuramente un buon risultato soprattutto in relazione al rapporto costi benefici. La metodica dei fili di sospensione sfrutta un po’ la filosofia del Mivel; senza dover eliminare eccessi cutanei si determina un riposizionamento dello strato cutaneo e sottocutaneo supportato da fili ancorati su una base creata all’attaccatura dei capelli in zona frontale. Quindi rimaane solo una piccola incisione cutanea del cuoio capelluto. Tutte queste metodiche possono essere realizzate con la tumescenza fredda che è in grado di ridurre comunque l’impatto traumatico dell’intervento, in modo sicuramente stupefacente nel caso di lifting a cielo aperto ma anche in caso di Mivel il recupero sarà migliorato e le possibili complicanze ancor più ridotte.
L’intervento di lifting a cielo aperto  full-face cioè completo si esegue in anestesia locale per tumescenza fredda; tempo medio 150 – 180 m’, dimissioni entro pari tempo. L’intervento a cielo aperto di quadranti singoli (superiore – medio o inferiore) comporta tempi di intervento e dimissione nettamente ridotti.
L’intervento di Mivel si esegue in anestesia locale con tumescenza fredda; tempo medio 120 – 150 m’ e dimissioni in pari tempo.
L’applicazione di fili di sospensione si esegue in anestesia locale con tumescenza fredda; tempo medio 60 – 90 m’ e dimissioni in pari tempo.
Mentoplastica
L’intervento di mentoplastica sia additiva che riduttiva si esegue in anestesia locale con tumescenza fredda; tempo medio 30 – 45 m’ e dimissioni in pari tempo.
Malaroplastica
Il lipofilling prevede un prelievo di grasso dall’addome o dalla coscia, mediante anestesia locale con tumescenza fredda e utilizzo di piccole cannule specifiche. Il grasso ottenuto viene opportunamente trattato, senza centrifugazione ma con successivi lavaggi a base di una specifica soluzione iperpolarizzante in grado di garantire l’integrità bio fisica delle cellute adipose da trapiantare. Il trapianto avviene mediante tunnellizzazione incrociata multistrato per garantire il massimo della rivitalizzazione del tessuto trapiantato.  L’inserimento di protesi zigomatiche avviene attraverso un’incisione invisibile, praticata dentro la bocca o sul bordo della palpebra o davanti all’orecchio, attraverso la quale vengono inserite, al di sopra dell’osso zigomatico, delle protesi di silicone.

L’intervento di malaroplastica sia mediante protesi che per lipofilling si esegue in anestesia locale con tumescenza fredda; tempo medio 45 – 60 m’ e dimissioni in pari tempo.

Nausea: cause, tipologie e rimedi

La nausea è un disturbo da attribuire a diversi fattori e per trovare il giusto rimedio naturale da adottare per contrastarlo è necessario capirne la causa e poi intervenire in maniera efficace. La nausea può essere dovuta a diversi problemi legati al reflusso gastroesofageo, oppure ad intolleranze alimentari, ad un’intossicazione alimentare, il disturbo può essere provocato anche da mal di stomaco, ma anche da stress ed ansia, può sorgere in concomitanza del ciclo o durante la gravidanza, in casi più gravi può essere legato a patologie che vanno analizzate meglio e per questo è necessario chiedere un consulto medico. Tra le cause più comuni che determinano la nausea c’è il mal di stomaco, si avvertono delle difficoltà nella digestione, soprattutto se si sono consumati dei pasti con pietanze eccessivamente elaborate e pesanti o se si mangia troppo. Per questo tipo di nausea si suggerisce come rimedio naturale di far bollire dell’acqua con la buccia ed il succo di un limone.La nausea è un sintomo comune anche in caso di influenza: si suggerisce di digiunare almeno per due ore e rimanere a riposo, per poi riprendere a mangiare adottando un regime alimentare più leggero si consiglia infatti di mangiare “in bianco” e di bere spesso acqua.Se durante il ciclo si soffre di nausea allora il soggetto necessita di un maggiore apporto di magnesio, vengono poi consigliati anche gli infusi di camomilla, passiflora,valeriana e melissa in quanto mirano a rilassare l’addome; un valido rimedio è poi rappresentato dalle tisane a base di finocchio che agisce riducendo il gonfiore che accompagna il ciclo.Se non si riesce a determinare la vera causa della nausea è utile un rimedio naturale e sempre benefico: preparare una tisana con buccia e succo di limone ed una foglia di alloro che aiuta a rilassare i muscoli addominali; ma anche i decotti di melissa o di menta.

Pori dilatati: ecco le soluzioni

pori-dilatatiPer tantissime ragazze si tratta di un vero e proprio tormento, al quale sembra non esserci rimedio. Se per ridurre la larghezza dei pori, soprattutto in particolari zone del viso, avete tentato di tutto, ma senza ottenere risultati, saperne di più può aiutarvi a trovare una soluzione.

Innanzitutto, i pori sono delle minuscole aperture della pelle, le quali rilasciano l’olio naturale prodotto dalle ghiandole sebacee. Tutto il corpo è ricoperto di pori, che generalmente funzionano normalmente e aiutano a mantenere la pelle ben idratata. Gran parte dei problemi arrivano a causa di fattori esterni: il make-up, per esempio, ma anche lo smog, lo stress e l’inquinamento a cui siamo continuamente esposti.

La prima cosa da fare, senza alcun dubbio, è investire in una buona maschera all’argilla. La Pore Cleansing di Murad è perfetta, con la sua formula purificante ai minerali, che spazza via le impurità rimuovendo i punti neri e la sporcizia accumulata in profondità nei pori. Allo stesso tempo questa maschera «sigilla» i pori e previene la formazione di nuove impurità.

È importante anche acquistare un ottimo sapone detergente, come quello di Flint + Flint, con la sua formula all’acido glicolico che rinfresca e purifica la pelle del viso rendendola più compatta e meravigliosamente vellutata.

Per una costante cura dei pori, inoltre, è bene applicare una lozione solare con regolarità, che protegga la nostra pelle al massimo contro la dannosissima azione dei raggi UV.

Infine, cercate sempre di resistere alla tentazione di schiacciare i brufoli e i punti neri che vedete sul volto. Questo gesto, infatti, non solo è del tutto antigienico, ma può anche causare dei danni permanenti alla pelle e contribuire ad allargare i pori. I germi e i batteri presenti sulle nostre dita, infatti, possono causare infezioni e peggiorare drasticamente la situazione. Ricorrete piuttosto ai prodotti giusti e abbiate un po’ di pazienza: i risultati si noteranno in fretta.

Anguria e le sue proprietà

L’anguria è della famiglia delle Cucurbitacee che comprende frutti come melone, zucca e simili che crescono appoggiati al terreno.
Le angurie o cocomeri possono essere di forma ovoide, quasi rettangolari o di forma sferica, la buccia di colore verde scuro, con strisce e chiazze bianche. La sua polpa normalmente è di un colore rosso luminoso, ma ci sono anche altre varietà in cui la polpa è marrone scuro, arancione, giallo, rosa o anche bianca.
Non solo è ottima per raffreddare il corpo, se venisse consumata da tutti non sentiremmo più quelle lamentele sul caldo soffocante con cui i telegiornali ci annoiano continuamente d’estate. E’ anche ottima per ripulire i reni e la vescica, aiuta questi organi nella escrezione dei materiali di scarto.
Il succo di anguria rossa può essere di per sé molto dolce. Di solito nel farlo aggiungo anche la parte bianca tra la buccia e la polpa rossa. Questa parte del frutto contiene una gran quantità di minerali di qualità e clorofilla, e non dovrebbe essere scartata. Se dai alle galline la buccia con il bianco, la spolperanno completamente, fino al livello della buccia vera e propria, beccata dopo beccata. E’ impressionante come le galline sappiano riconoscere le fonti ricche di minerali organici, di cui normalmente sono carenti se tenute in un pollaio recintato.

Benefici nutrizionali

L’anguria è per il 92% acqua organica. E’ ricca di beta-carotene, acido folico, vitamina C, vitamina B5 e piccole quantità di B1, B2, B3 e B6.

Questo grande frutto è una ricca fonte di minerali essenziali come calcio, magnesio, fosforo, potassio, sodio e piccole quantità di rame, ferro e zinco.
Come i pomodori, l’anguria contiene licopene, il pigmento carotenoide rosso che appunto le dà il colore rosso. Questo importante antiossidante è potente nel neutralizzare i radicali liberi nocivi nel nostro corpo.

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Impacco per i capelli all’ aceto di mele e acqua di rose

I capelli grassi e a tendenza seborroicasono purtroppo il cruccio di molte donne. Tra i disagi che questo tipo di capelli possono dare, ci sono l’esigenza di doverli lavare frequentemente e la formazione della forfora. In commercio esistono tanti tipi di prodotti cosmetici specifici per questo tipo di problema, ma possono irritare lecuti più sensibili. Per ovviare all’inconveniente, in questa guida pratica di bellezza, vi spiego il procedimento per realizzare un impacco completamente naturale, a base di aceto di mele e diacqua di rose, che vi aiuterà a migliorare notevolmente la situazione.

Prendi un pentolino e riempilo di acqua. Quando questa è giunta ad ebollizione, versa in essa circa 300 grammi di petali di rosa (li trovi facilmente già essicati nelle erboristerie fornite). Lascia bollire ancora per qualche minuto, quindi filtra il liquido con un colino dentro un barattolo di vetro, meglio se con chiusura ermetica. Lascia riposare il tutto per circa due ore, fino a che non si sia completamente raffreddato. Se vuoi una soluzione più pratica, invece di prepararla da sola, acquista l’acqua di rosa direttamente in erboristeria, assicurandoti però che sia naturale e che non contenga additivi a base di alcol o di siliconi. L’acqua di rose è utilissima per lenire le irritazioni, sia della pelle che del cuoio capelluto, magari dovute al prurito provocato dalla forfora.

Ora aggiungi all’acqua di rose dieci-quindici gocce di aceto di mele, reperibile facilmente in qualsiasi supermercato. Questo tipo di aceto ha le proprietà di riequilibrare l’eccesso di sebo e tenere sotto controllo l’untuosità del cuoio capelluto. Mescola bene i due ingredienti. Per togliere la fragranza acetata, puoi correggere la profumazione del tuo impacco versando nel barattolo qualche goccia di olio essenziale di rosmarino, che oltre al buon odore, potenzierà l’effetto seboriequilibrante degli altri ingredienti già presenti. Mescola di nuovo per amalgamare il tutto.

Scrub allo zucchero di canna

L’eliminazione delle cellule morte è importante per avere una pelle giovane e tonica. Esfoliarla regolarmente, oltre a liberarla dalle opacità, ne aumenta la micro circolazione, rendendola più luminosa, liscia e omogenea. Spesso si pensa che per ottenere i migliori risultati è necessario acquistare delle creme scrub molto costose, ma non tutte sanno che invece anche la propria dispensa può aiutarci nella scelta di ingredienti e prodotti naturali ed efficaci.

Quella che vi proponiamo oggi è la ricetta per preparare un ottimo scrub per viso e corpo con dello zucchero di canna e olio d’oliva.

Ingredienti:

1 tazza di zucchero di canna biologico
1/3 di olio extravergine d’oliva
cucchiaio di estratto di vaniglia puro

Preparazione e modo d’uso:

Prendete una terrina e versatevi tutti gli ingredienti mescolando bene.

Applicate una piccola quantità di quanto ottenuto sul viso ed effettuate uno scrub leggero con un movimento circolare.
Stessa procedura anche sul resto del corpo, con particolare attenzione a talloni, gomiti e ginoccia.
Infine, risciacquare con abbondante acqua.